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FILM TERMOSALDANTE

Nell’articolo di oggi parliamo di un prodotto speciale, costituita da un supporto in PET dello spessore di circa 15 micron, al quale viene applicato uno strato di adesivo hot-melt termicamente riattivabile. La sua capacità adesiva è tale che può essere utilmente impiegato, a determinate condizioni, per sollevare e trattenere particolari fustellati nel settore delle etichette adesive. Infatti, l’asportazione di superfici fustellate (come ad esempio un cerchio all’interno di un’etichetta da vino) ha sempre costituito un grosso problema.

Nelle prossime righe, spiegheremo a grandi linee il procedimento.

Per riattivare l’adesivo del film termosaldante sono necessari due fattori, cioè temperatura e pressione che si realizzano inserendo la bobina di film termosaldante nel gruppo di stampa a caldo presente nella macchina per etichette.

Il film termosaldante verrà quindi inserito nello svolgitore al posto del film a caldo, assicurandosi che lo svolgimento  avvenga nella stessa direzione della bobina di carta prefustellata ed andrà inserito in modo tale che il supporto di PET sia rivolto dalla parte del clichè, mentre la spalmatura di hot-melt sia rivolta verso la bobina di carta prefustellata.

Il clichè, che dovrà essere montato sulla piastra riscaldata, dovrà avere una dimensione più piccola di un paio di millimetri rispetto alla parte da asportare ed andrà riscaldato tra i 100-120 gradi. Successivamente si può quindi procedere mettendo a registro il particolare fustellato da asportare con il clichè.

La ribobinatura del film avverrà tramite lo stesso gruppo a caldo presente.

Ovviamente poi andrà adeguata la velocità di avanzamento del materiale, in modo tale da dare il tempo necessario al veloce raffreddamento dell’hot-melt, con un’asportazione più precisa e definita.

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